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	<title>Salesiani Don Bosco - Macerata</title>
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	<description>&#34;Voglio vedervi felici nel tempo e nell&#039;eternità!&#34; Sac. Gio. Bosco</description>
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		<title>III FORUM MGS ITALIA CENTRALE: FATICA E SODDISFAZIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 15:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Noi non siamo stanchi, noi non siamo stanchi, noi non siamo stanchi!!!, questo è il tormentone che ha accompagnato i ragazzi nei giorni del III Forum MGS Italia Centrale; ad essere sinceri però, arrivati alla conclusione, un po’ di stanchezza si inizia a sentire.
Sicuramente non è stata per noi una esperienza nuova, poiché abbiamo partecipato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/sfondo_650.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2015" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/sfondo_650-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><em>Noi non siamo stanchi, noi non siamo stanchi, noi non siamo stanchi!!!</em>, questo è il tormentone che ha accompagnato i ragazzi nei giorni del III Forum MGS Italia Centrale; ad essere sinceri però, arrivati alla conclusione, un po’ di stanchezza si inizia a sentire.<br />
Sicuramente non è stata per noi una esperienza nuova, poiché abbiamo partecipato anche a Roma nel 2009 e Firenze nel 2010, ma quest’anno l’abbiamo vissuta in modo diverso: è toccato a noi delle Marche, organizzare e ospitare i ragazzi dell’MGS. Non solo destinatari e spettatori, dunque, ma responsabili della preparazione e buona riuscita dell’evento!<br />
La macchina organizzativa ha iniziato a muoversi parecchi mesi fa;  non sembra, ma le cose a cui pensare sono state davvero tante. Mano a mano che il grande giorno si avvicinava, l’intensità del lavoro cresceva sempre di più. Ognuno, qui a Macerata, ha dato il suo contributo, ciascuno secondo le proprie capacità: le mamme del gruppo Mamma Margherita in cucina, gli Animatori e gli Scout nell’accoglienza e nel gioco, i Cooperatori e il Sermigo nella logistica. Insomma, un bell’esempio di comunità secondo lo stile di Don Bosco.<br />
In particolare, tra i tanti servizi da svolgere, a noi due è stato affidato, insieme a Don Giovanni Mandrella, la gestione della segreteria; potrebbe sembrare un compito semplice, un lavoro “da scrivania”, ma così non è stato. Ci siamo messe al lavoro diversi giorni prima per preparare tutto al meglio e nei tre giorni di Forum, siamo rimaste a disposizione dei ragazzi per qualsiasi domanda, richiesta o problema da risolvere.<br />
Purtroppo, per tali motivi, ci siamo perse momenti importanti dell’evento, ma ne siamo comunque uscite arricchite.<br />
Tra tutti i componenti dello staff si è instaurato un bel clima, abbiamo sempre collaborato e cercato di sdrammatizzare anche nei momenti più faticosi e ovviamente non è mancata quella sana allegria che contraddistingue lo stile di Don Bosco.<br />
È stata una bellissima esperienza di servizio che ancora una volta ci ha insegnato che basta un semplice e piccolo gesto per portare Gesù agli altri e che un sorriso vale molto più di mille grazie.<br />
<em>Importante non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore</em>. (Madre Teresa di Calcutta)</p>
<p style="text-align: justify"><em>Giuli e Sara</em></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: left">Vedi anche le foto:</p>
<ul style="text-align: left">
<li>di <a href="https://plus.google.com/photos/109528372458066660006/albums/5736969321687057201?banner=pwa" target="_blank">Dino Mariani </a></li>
<li>di <a href="https://plus.google.com/photos/109528372458066660006/albums/5737208066749045793?banner=pwa" target="_blank">Gianni Ornelli</a></li>
</ul>
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		<title>FORUM: DA DESTINATARIO A…  PROTAGONISTA</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 15:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha vissuto un Forum Salesiano sa che non vedrà l’ora che ne ricominci un altro al più presto per poter rivivere quelle sane emozioni travolgenti che, probabilmente,  non si ritrovano in nessun altro posto. La sana gioia e la sana festa che non ti sballa, che ti permette di ricordarti per tutta la vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">C<a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Rebbeca.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1999" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Rebbeca-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>hi ha vissuto un Forum Salesiano sa che non vedrà l’ora che ne ricominci un altro al più presto per poter rivivere quelle sane emozioni travolgenti che, probabilmente,  non si ritrovano in nessun altro posto. La sana gioia e la sana festa che non ti sballa, che ti permette di ricordarti per tutta la vita quei due o tre giorni di incontri tra ragazzi che sono attratti come te dal carisma di Don Bosco, quest’anno si è accesa tra i nostri paesi (Macerata, Civitanova, Ancona, Porto Recanati) ma che ha avuto il culmine a Loreto.<br />
Ci sono modi diversi di vivere un Forum: o semplicemente come ragazzo che partecipa all’evento, affrontando le catechesi, la fiaccolata, i giochi insieme agli altri, o come volontario mettendosi al servizio dei ragazzi facendo in modo che tutto funzioni al meglio oppure… oppure….<br />
Quest’anno gli organizzatori del Forum hanno avuto una bellissima idea: far diventare protagonisti del Forum gli stessi ragazzi a cui l’evento è diretto! E così eccomi, catapultato da un momento all’altro, con un preavviso quasi da farti cadere le braccia (tipico dei salesiani!!!!!), insieme a 14 ragazzi da tutta l’Italia centrale a Loreto due giorni prima del Forum. Voi vi domanderete che cosa ci stavamo a fare due giorni prima, sicuramente non a prendere il posto migliore… ma ci stavamo preparando ad affrontare una grande e bellissima sfida!<br />
Come si fa a trasformare i destinatari  di un messaggio in portatori di quel messaggio? Ecco allora che prende vita lo spettacolo “multi artistico” intitolato “Lezioni d’Amore”. Eccolo un altro modo di partecipare al Forum, facendo per qualche giorno la Star!… ma attenzione la Star nel senso Salesiano del termine!<br />
Immaginatevi 14 ragazzi che non si conoscono, che in due giorno scarsi devono mettere su uno spettacolo teatrale insieme ad altri artisti (tra cui qualcuno famoso), che non vedranno fino alla sera dello spettacolo, immaginate che questi  14 non conoscono minimamente la storia e le battute e tanto meno sappiano recitare,  e magicamente avrete la sensazione di smarrimento che tutti e 14 avevamo la prima sera seduti  in cerchio.  Poi però, come un “papà buono”, il fantastico Gigi Cotichella ci ha fatto capire che senso aveva quello che ci veniva chiesto e non abbiamo esitato nessuno!<br />
Sono stati due giorni di prove serrate, corsi avanzati di dizione, “stomp” e animazione da palco, spostamenti fulminei in 20 su un pulmino da 9, 5 ore di sonno su un sacco a pelo lunghi per terra, risate, balletti, amicizie scene pazze e… un emozione nel mettersi al servizio degli altri fantastica.<a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/buźka.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1998" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/buźka-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><br />
Si è vero quei giorni ci siamo sentiti dei Vip tra di noi, abbiamo scavalcato qualche fila in più degli altri e abbiamo incontrato il Rettor Maggiore prima di molti… ma quando affrontavamo le prove o siamo saliti sul palco avevamo in mente una sola cosa: trasmettere in prima persona il messaggio che lo stesso spettacolo voleva portare: trovare quella fonte d’amore che ti permette di vivere a fondo la vita, di amare e metterti al servizio degli altri in maniera del tutto gioiosa … ed è quello che abbiamo cercato di fare noi. Abbiamo cercato di parlare d’amore vivendolo noi in prima persona, mettendoci al servizio di tutti gli altri ragazzi del Forum per permettere loro di comprendere, attraverso lo spettacolo, quanto sia importante … arrivare alla sorgente dell’amore.</p>
<p style="text-align: justify">Andrea B.</p>
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		<title>FORUM MGS 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 08:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo vicini alla celebrazione del III Forum del Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Centrale, che si realizzerà nelle Marche, dal 29 aprile al 1 maggio 2012. Nell’Istituto Salesiano a Macerata ospiteremo circa 600 ragazzi, che vogliono riflettere riguardo il tema “Alla Sorgente Dell’Amore”. Maggiori informazioni sul sito del &#8211;&#62; FORUM 2012.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/headerimg.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1971" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/headerimg-300x96.jpg" alt="" width="300" height="96" /></a>Siamo vicini alla celebrazione del III Forum del Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Centrale, che si realizzerà nelle Marche, dal 29 aprile al 1 maggio 2012. Nell’Istituto Salesiano a Macerata ospiteremo circa 600 ragazzi, che vogliono riflettere riguardo il tema “Alla Sorgente Dell’Amore”. Maggiori informazioni sul sito del &#8211;&gt; <a href="http://www.spaziomgs.it/mgsforum/" target="_blank">FORUM 2012</a>.</p>
<p><iframe width="425" height="246" src="http://www.youtube.com/embed/96RAEOCGY9o?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Musical 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 13:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[28 Gennaio, prove generali, meno di dodici ore dallo spettacolo.
Come ogni hanno un gruppo di ragazzi, ancora in costume, si avvicina al regista in fondo alla sala che guarda il palco, con le ultime scene, con un’espressione che non dice nulla di buono.
“Che ne dici?”. Il regista non risponde subito e rimane con lo sguardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/immagine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1965" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/immagine-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a>28 Gennaio, prove generali, meno di dodici ore dallo spettacolo.<br />
Come ogni hanno un gruppo di ragazzi, ancora in costume, si avvicina al regista in fondo alla sala che guarda il palco, con le ultime scene, con un’espressione che non dice nulla di buono.<br />
“Che ne dici?”. Il regista non risponde subito e rimane con lo sguardo impassibile sul palco: “…”.<br />
Uno del gruppo allora propone una risposta facile: ”Comunque vada sarà un successo…”. Tutti ridono, anche il regista ci prova.<br />
E  successo è stato! Anche quest’anno… un successo pieno!<br />
“Singing on the Rooftops” è un musical basato sull’unione geniale di “Marry Poppins” e il fortunato “Cats”, dove gli studenti dell’istituto San Giuseppe (elementari, medie e licei) hanno saputo ancora una volta stupire il loro pubblico, mostrando come, con un sano impegno (senza tralasciare la scuola!!!), entusiasmo e voglia di mettersi in gioco, si possa creare un piccolo capolavoro… anche in poco, pochissimo tempo!<br />
Questo musical, che ha messo alla prova anche l’inglese dei cantanti con molte canzoni in lingua anglosassone, è stato, come lo ha definito il regista stesso, ”il musical dei ragazzi”. Questo, più degli altri, è stato il nostro musical, il nostro spettacolo, perché abbiamo lottato fino alla fine per ottenerlo, e per far sì che una tradizione, ma anche una magnifica esperienza, non si impolverasse nel dimenticatoio; una volta intrapresa questa avventura poi, l’impegno è stato serrato fino all’ultima sera. Il progetto ha iniziato a muovere i primi passi in una stanza un po’ magica della scuola, quella dello studio di registrazione in cui, insieme al grande Maestro Lorenzo Angelini, le canzoni hanno iniziato a prendere il ritmo fino a diventare decenti e poi “capolavori”  veri e propri. In seguito sono iniziate le prove con il registra, la nostra guida Fabrizio Gioacchini, e gli attori hanno iniziato a calarsi nella loro parte: chi spazzacamini e chi gattini! Poi finalmente, due giorni prima dello spettacolo, siamo saliti sul palco. Tranquilli, non rileggete la frase precedente, avete capito bene: solo due giorni prima siamo saliti sul palco e quindi ognuno di noi ha provato la sua parte due volte soltanto!<br />
Ecco perché il regista la sera prima aveva quella faccia un po’ timorosa!<br />
Ma dalla nostra parte ancora una volta avevamo due ingredienti fondamentali: don Bosco (il nostro Boss) e la voglia di non fallire!<br />
Gli applausi, i complimenti del pubblico e le congratulazioni del preside testimoniano che ce l’abbiamo fatta!<br />
L’allegria sul palco, il saltellare delle ballerine dietro le quinte aspettando il loro momento, il sospiro di sollievo dopo l’ultima nota della propria canzone, vedere il video corretto comparire sullo schermo, ripassare la parte mentre ti stanno truccando in tre, perché il prossimo in scena sei tu, la scenografia che regge all’impatto dei duecento ragazzi sul palco e l’urlo di un ammiratore dal pubblico che precede l’applauso tutto per te, sono momenti che vanno tenuti nel cuore per sempre. Sono quelle esperienze piccole, che forse spariranno… ma prima o poi riaffioreranno come piccole esplosioni che ti sorprendono in un qualsiasi pomeriggio dell’anno.<br />
Quello che abbiamo fatto, quel “clima Musical”, come lo chiama un ragazzo della scuola, che abbiamo vissuto non servirà  a farci diventare grandi attori nella vita e non ci aiuterà neanche a costruire il nostro futuro… però don Bosco, da grande intenditore, confidava molto negli spettacoli come il nostro, si era accorto che l’entusiasmo che contaminava ogni fibra del corpo di chi saliva sul palco, riusciva a tirare fuori il meglio di ogni ragazzo, lo faceva diventare più buono e più allegro. E questo non passa mai inosservato nella nostra scuola!<br />
Il prossimo anno ci saranno una nuova sfida, nuovi volti, nuove canzoni, nuovo impegno ma sempre con quella grande voglia di divertirsi insieme e far vedere a quelli grandi che tra di noi… c’è buona stoffa!</p>
<p>ALLA PROSSIMA!</p>
<p><em>Andrea Baldassarri, V Liceo Scientifico</em></p>
<p><em></em>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/immagine/' title='poster'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/immagine-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="poster" /></a>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/28g_5769/' title='28G_5769'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/28G_5769-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="28G_5769" /></a>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/28g_5743/' title='28G_5743'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/28G_5743-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="28G_5743" /></a>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/28g_5980/' title='28G_5980'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/28G_5980-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="28G_5980" /></a>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/28g_5991/' title='28G_5991'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/28G_5991-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="28G_5991" /></a>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/28g_5913/' title='28G_5913'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/28G_5913-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="28G_5913" /></a>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/28g_5846/' title='28G_5846'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/28G_5846-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="28G_5846" /></a>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/28g_5878/' title='28G_5878'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/28G_5878-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="28G_5878" /></a>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/28g_6087/' title='28G_6087'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/28G_6087-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="28G_6087" /></a>
<a href='http://salesianimacerata.it/2012/04/19/musical-2012/28g_6091/' title='28G_6091'><img width="150" height="150" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/28G_6091-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="28G_6091" /></a>
</p>
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		<title>A scuola di… guida sicura!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 08:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kris</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 22 Marzo, la scuola salesiana ha ospitato un seminario di guida sicura gratuito ed aperto a chiunque. In circa due ore, un istruttore di &#8220;Quattroruote&#8221;, notevole rivista di ambito automobilistico, ed un esponente della &#8220;Autoscuola Marche&#8221; hanno fornito utili indicazioni agli studenti.
Puntando su un approccio empatico con la platea, sono stati presentati alcuni interessanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Quattroruote-I-Segreti-della-Guida-Gennaio-20121.jpg"><img class="size-medium wp-image-1945 alignleft" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Quattroruote-I-Segreti-della-Guida-Gennaio-20121-222x300.jpg" alt="" width="222" height="300" /></a>Giovedì 22 Marzo, la scuola salesiana ha ospitato un seminario di guida sicura gratuito ed aperto a chiunque. In circa due ore, un istruttore di &#8220;Quattroruote&#8221;, notevole rivista di ambito automobilistico, ed un esponente della &#8220;Autoscuola Marche&#8221; hanno fornito utili indicazioni agli studenti.</p>
<p style="text-align: justify">Puntando su un approccio empatico con la platea, sono stati presentati alcuni interessanti progetti multimediali in maniera intelligente ed allo stesso tempo appagante. Sono state date delucidazioni in merito alla guida accompagnata per i diciassettenni e sulle nuove disposizioni statali che interessano i neopatentati. Gli alunni, particolarmente interessati, hanno interagito con numerose domande e, successivamente, sono stati allertati riguardo il pericolo di guidare sotto effetto di narcotici ed alcol.</p>
<p style="text-align: justify">Inoltre, per coloro che hanno preso la patente recentemente, è stato consigliato un pratico ed economico corso offerto da &#8220;Quattro Ruote&#8221;, nel quale vengono elencate e mostrate le azioni che bisogna assolutamente evitare quando si guida, come parlare al cellulare o eseguire manovre rischiose.<br />
È stata, poi, fatta prendere consapevolezza ai ragazzi, attraverso l&#8217;impatto visivo con alcuni crudi spot sulla sicurezza stradale di come oggi giorno bisogna guidare con &#8220;8 occhi&#8221;, in quanto lo stile di guida è soggettivo e rende la strada un luogo colmo di imprevisti.<br />
In conclusione, sono stati riferiti e confrontati agghiaccianti dati relativi alle strade italiane, nelle quelli muoiono all&#8217;incirca quattromila persone l&#8217;anno causa incidenti stradali&#8230; dati che dovrebbero farci riflettere!</p>
<p style="text-align: justify">Edoardo Procaccini</p>
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		<title>GEOMETRIE &#8211; OLTRE</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 07:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kris</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Liceo Scientifico]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 14/03/2012 presso l&#8217;Istituto Salesiano di Macerata la professoressa Maria Chiara Brambilla, ricercatrice afferente al dipartimento di Matematica presso la facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università Politecnica delle Marche, ha diretto un laboratorio di Matematica dal titolo Laboratorio di Geometrie non euclidee: la geometria sferica.
La professoressa è una giovane e brillante ricercatrice in geometria algebrica e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 14/03/2012 presso l&#8217;Istituto Salesiano di Macerata la professoressa Maria Chiara Brambilla, ricercatrice afferente al dipartimento di Matematica presso la facoltà di Ingegneria dell&#8217;Università Politecnica delle Marche, ha diretto un laboratorio di Matematica dal titolo Laboratorio di Geometrie non euclidee: la geometria sferica.</p>
<p>La professoressa è una giovane e brillante ricercatrice in geometria algebrica e per due ore ha intrattenuto i ragazzi degli ultimi anni del liceo scientifico “insegnando” loro a “fare geometria” non sul solito quaderno ma su un oggetto sferico. L&#8217;attività è stata pensata come un vero e proprio laboratorio: i ragazzi armati di sfere in plexiglass, pennarelli, nastro adesivo e forbici hanno prima rappresentato meridiani, paralleli ed altre curve, poi ne hanno calcolato le lunghezze. In seguito la relatrice li ha invitati a riflettere su cosa potesse rappresentare in una superficie sferica l&#8217;analogo delle rette e dei segmenti con i quali tutti sappiamo trattare quando facciamo geometria Euclidea nel piano. Una volta stabilita l&#8217;analogia tutti si sono resi conto che su una sfera “non esistono rette parallele”.</p>
<p>I ragazzi, invitati alla scoperta per via empirica, si sono poi resi conto del fatto che su una sfera non è vero che la somma degli angoli interni di un triangolo sia 180° e, guidati dalla docente, hanno ricavato la formula che esprime l&#8217;area del triangolo in funzione degli angoli.</p>
<p>L&#8217;esperienza è stata particolarmente positiva dato che i ragazzi hanno potuto affrontare in modo non standard, ovvero “sporcandosi le mani”, un argomento che fa parte del curriculum di studi del liceo scientifico, ma la speranza è che l&#8217;attività abbia fornito loro uno spunto di riflessione su cosa vuol dire “fare matematica” e “fare ricerca in matematica” .</p>
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		<title>La Strenna 2012 spiegata ai genitori</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 20:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
«Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore» (Gv 10,11)
Strenna 2012:
Conoscendo e imitando Don Bosco, facciamo dei giovani la missione della nostra vita
Lunedì 23 Gennaio alle 18, presso l&#8217;Auditorium del Teatro Don Bosco di Macerata, il direttore dell&#8217;Opera Salesiana di Macerata, Don Luigi Barraccu, terrà un incontro per genitori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/strenna-invito.jpg"><img class="size-large wp-image-1918 alignleft" title="strenna invito" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/strenna-invito-1024x718.jpg" alt="" width="442" height="310" /></a><br />
«Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore» (Gv 10,11)</p>
<p><strong>Strenna 2012:</strong></p>
<p><strong>Conoscendo e imitando Don Bosco, </strong><strong>facciamo dei giovani la missione della nostra vita</strong></p>
<p>Lunedì 23 Gennaio alle 18, presso l&#8217;Auditorium del Teatro Don Bosco di Macerata, il direttore dell&#8217;Opera Salesiana di Macerata, Don Luigi Barraccu, terrà un incontro per genitori sulla Strenna 2012 del Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pasqual Chavez.</p>
<p>Maggiori informazioni sulla strenna 2012: <a href="http://sdb.org/index.php?ids=19&amp;sott=39&amp;detsot=12&amp;ty=2">http://sdb.org/index.php?ids=19&amp;sott=39&amp;detsot=12&amp;ty=2</a></p>
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		<title>Gli studenti alla scoperta di un&#8217;arte millenaria nel convento agostiniano di Tolentino</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli dalla scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il convento agostiniano di San Nicola a Tolentino, ospita un laboratorio di iconografia conosciuto da pochi. Il laboratorio, gestito dai frati agostiniani, non è aperto al pubblico. Le terze classi del liceo linguistico e scientifico dell’istituto salesiano “San Giuseppe” di Macerata insieme alla loro professoressa di storia dell’arte Mariella Feliziani e al loro professore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Icona.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1908" title="Icona" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Icona-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Il convento agostiniano di San Nicola a Tolentino, ospita un laboratorio di iconografia conosciuto da pochi. Il laboratorio, gestito dai frati agostiniani, non è aperto al pubblico. Le terze classi del liceo linguistico e scientifico dell’istituto salesiano “San Giuseppe” di Macerata insieme alla loro professoressa di storia dell’arte Mariella Feliziani e al loro professore di religione Don Giovanni Mandrella, hanno ottenuto uno speciale permesso, non solo per visitare il laboratorio, ma anche di vedere e sperimentare tutte le fasi del procedimento per la preparazione delle “icone”. Guidati da Padre Massimo, agostiniano priore del convento e dalla pittrice Teresina Angeletti, il 24 novembre hanno svolto un’esperienza unica sull’iconografia.</p>
<p>Ma cos’è un’icona esattamente? Il termine, derivante dal greco éikóna, indica immagini di Gesù, Maria o dei santi dipinte su tavola. La tradizione di creare e conservare le icone è nata dall’importante funzione che gli si attribuiva originariamente: poter compiere azioni salvifiche, miracoli. Questa credenza deriva dal fatto che erano rigorosamente i monaci nei conventi a occuparsi della creazione delle icone, e per questo si pensava che avessero origine acheròpita, cioè “non fatta da mano umana”, ma grazie all’intervento divino.</p>
<p>Il processo di preparazione di un’icona si può riassumere in 4 fasi:</p>
<ul>
<li>La preparazione del supporto, cioè della tavola lignea (creazione      della “culla”, eliminazione dei difetti del legno,      impermeabilizzazione,gessatura)</li>
<li>La preparazione dei colori</li>
<li>La doratura</li>
<li>La stesura del colore</li>
</ul>
<p>Tutto il lavoro viene svolto dagli agostiniani con le stesse tecniche di pittura usate originariamente nei primi secoli della cristianità. Ad esempio la colla usata per l’impermeabilizzazione è di origine animale, come si usava anticamente; la preparazione dei colori avviene mescolando i pigmenti anche con sostanze che fanno aderire meglio il colore alla tavola, ad esempio il tuorlo d’uovo. Tutto è riprodotto fedelmente secondo la tecnica originaria e i risultati sono eccezionali. Al lato una delle tante icone realizzate nel laboratorio.</p>
<p>Per gli alunni quest’attività è stata un’importante esperienza formativa e anche un modo originale e diverso per imparare. L’arte, infatti, non è solo una disciplina teorica, come quella che si studia nelle scuole, sui libri, ma anche e soprattutto una materia pratica che si apprende con l’osservazione e la sperimentazione. Scoprire che quello che studiamo sui libri, che a volte sembra distante dalla società di oggi, ha un riscontro pratico, anche geograficamente vicino a noi, è sicuramente una grande sorpresa.</p>
<p style="text-align: right;">PETTINARI DAMIANO</p>
<p style="text-align: right;">3°Liceo Linguistico</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quale contributo educativo oggi?</title>
		<link>http://salesianimacerata.it/2012/01/12/quale-contributo-educativo-oggi/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il contributo educativo della scuola cattolica, oggi, in una società complessa, secolarizzata, liquida, divisa.
 

Educazione      e valori

La persona umana, in quanto relazione, nasce e si sviluppa lungo tutta la vita  all’interno di relazioni: l’amore generante è relazione, e prima ancora lo è l’Amore che crea la persona umana. Relazione significa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il contributo educativo della scuola cattolica, oggi, in una società complessa, secolarizzata, liquida, divisa.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ol>
<li><strong>Educazione      e valori</strong></li>
</ol>
<p>La persona umana, in quanto relazione, nasce e si sviluppa lungo tutta la vita  all’interno di relazioni: l’amore generante è relazione, e prima ancora lo è l’Amore che crea la persona umana. Relazione significa responsabilità, libertà, valori. E la relazione è originariamente educativa, perché è destinata a far crescere le persone che vi sono coinvolte. Le relazioni sono necessarie per ogni persona umana: senza di esse non viviamo. La distruzione delle relazioni comporta la perdita dei valori (e viceversa).</p>
<p>E’ solo all’interno di relazioni costruite su valori condivisi e vissuti che avviene la nostra realizzazione, attraverso una sussidiarietà che significa scambio continuo e sempre più allargato, in vista della felicità di ognuno: esiste uno scambio di realtà materiali, come esiste uno scambio di realtà spirituali.</p>
<ol>
<li><strong>L’ambiente      educativo di una scuola</strong></li>
</ol>
<p>L’ambiente educativo  della scuola  è assicurato dalla presenza di studenti liberi, gioiosi, pieni di giovanile entusiasmo. Tale scuola spesso non è un punto di partenza, però, ma può divenire una meta significativa, in cui il perno di tale grande obiettivo sono  le relazioni educative. Solamente all’interno di tali relazioni può avvenire la crescita delle persone. Il fondamento di ogni ambiente educativo è costituito, in questo ambito, dalle relazioni tra i docenti e gli studenti, i docenti ed i genitori, gli studenti stessi. Il fine ultimo è la realizzazione del giovane attraverso una  relazione importante tra tutti coloro che partecipano a questo importante processo;  relazione che conduce,  sempre,  allo sviluppo delle persone che interagiscono, quando si svolge all’interno di un <em>habitat </em>di valori che provengono dall’interiorità, dalla coscienza degli attori della relazione.  L’educatore deve aiutare il giovane a scoprire le proprie attitudini, a individuare le sue aspirazioni, in vista della realizzazione di esse. Mai l’educatore deve imporre i propri schemi alla crescita del giovane. Quando il giovane scopre che l’educatore vuole il suo bene, gli corrisponde con impegno e amore, perché constata che l’educatore è al suo fianco per questo.</p>
<p>Questa relazione, fondata non sui sentimenti, ma sull’amore umano e cristiano profondi, è una relazione effettivamente educativa, e sta alla base di un ambiente educativo come la scuola, se essa vuole definirsi cattolica.</p>
<p>Don Bosco chiamava «amorevolezza» questa fondamentale relazione educativa. L’organizzazione dell’ambiente deve essere centrata su questa tipologia di relazioni, tenendo presente che quanto si dice dei giovani vale anche per il rapporto tra educatori. Essi devono stimarsi, collaborare, riunendosi pure spesso, per  far emergere gli aspetti eventualmente negativi e positivi dell’andamento della scuola, per sviluppare questi e superare quelli.</p>
<p>L’ambiente educativo scuola così progettato non esaurisca la propria fecondità con il termine del percorso scolastico dell’allievo. Il docente è un vero educatore proprio quando cerca la realizzazione dei giovani secondo la loro vocazione; ed è educatore cristiano quando li guida a scoprire la vocazione per la quale Dio li ha voluti, come persone in relazione originaria con Lui, che li ha creati.  I ragazzi che hanno sperimentato tale progetto, divengono, infatti, capaci di esportare tale esperienza in qualsiasi ambiente lavorativo ed extrascolastico frequentato. L’intero territorio, la comunità civica si arricchisce dalla formazione umana e culturale dei ragazzi che sperimentano realmente una cultura reale che rispetta e promuove i valori nel rispetto della vita , della persona e delle istituzioni nel senso più ampio del termine.</p>
<ol>
<li><strong>I      processi di insegnamento e di apprendimento</strong></li>
</ol>
<p>Tra i vari ambienti educativi, la scuola ha di specifico che attiva processi di insegnamento e di apprendimento formali, che si inseriscono nella relazione educativa con un obiettivo fondamentale: la ricerca e la crescita nella verità. Nello specifico della scuola, l’interazione tra le azioni di insegnamento e di apprendimento è volta alla ricerca della verità per la realizzazione delle persone che apprendono e anche di coloro che insegnano: i docenti devono accompagnare i giovani verso un progetto personale di apprendimento o verso un progetto di vita globale, all’insegna di un cammino incessante di miglioramento e di crescita. Una relazione educativa, così concepita,  qualifica la scuola cattolica, e contribuisce allo sviluppo dei valori e della convivenza civile, oltre che al progresso dell’umanità.<strong> </strong></p>
<p>Una scuola che intenda fermarsi alla mera dimensione astratta della conoscenza umana, che intenda ridurre le prestazioni a mera applicazione non è in grado di comprendere appieno il valore conoscitivo e imprenditoriale dell’azione umana.  Diversamente, <em>i processi di insegnamento e di apprendimento devono</em></p>
<p><em>trasformarsi in un vero e proprio apprendistato</em>: si comincia dall’apprendistato dei valori, in continuità con l’educazione familiare e religiosa per poter avviare responsabilmente la ricerca  della propria realizzazione.</p>
<p>Attraverso un progetto personale professionale l’allievo viene introdotto nella convivenza civile con un apporto imprenditoriale specifico (anzitutto, deve investire senza risparmi esistenziali il proprio capitale umano); e viene introdotto nella comunità ecclesiale, fino a spendersi in un generoso progetto personale di vita.</p>
<ol>
<li><strong>Il dialogo tra fede e cultura nei processi di      insegnamento e di apprendimento</strong></li>
</ol>
<p>Una dimensione specifica della scuola cattolica è il dialogo tra fede e cultura nell’insegnamento; questo comporta una ricerca della verità, condivisa tra docenti e discenti.</p>
<p>Attraverso un progetto personale professionale l’allievo viene introdotto nella convivenza civile con un apporto imprenditoriale specifico (anzitutto, deve investire senza risparmi esistenziali il proprio capitale umano); e viene introdotto nella comunità ecclesiale, fino a spendersi in un generoso progetto personale di vita.</p>
<ol>
<li><strong>La      formazione dei docenti e una nuova organizzazione dell’attività scolastica.</strong></li>
</ol>
<p>Punto cruciale per la realizzazione di quanto proposto è la formazione dei docenti al dialogo tra fede e cultura nell’insegnamento per competenze. La <em>didattica per competenze </em>impone non solo processi di insegnamento e apprendimento coerenti, ma giunge a documentare che <em>l’apprendimento è un vero e proprio apprendistato </em>se si vuole che l’apprendimento avvenga a livello umano. L’enfasi unilaterale sulla teoria o sulla prassi porta a diseducare, oltre a perdere creatività e imprenditorialità. Umberto Pototschnig ricordava che l’istruzione “è un’attività che rimane individuata, non per il contenuto concreto dei singoli momenti che la compongono, ma per il risultato complessivo cui giunge che volutamente si propone: quello di rendere istruiti. L’istruzione è qualcosa che supera i singoli insegnamenti.</p>
<ol>
<li><strong>Sintesi      e conclusione</strong></li>
</ol>
<p>In sintesi è possibile concludere dicendo che la scuola cattolica oggi può  e deve dare questi contributi:</p>
<ul>
<li>educare ai valori;</li>
<li>promuovere libertà di apprendimento;</li>
<li>realizzare un ambiente educativo scolastico adeguato alla realizzazione dei giovani, a cui concorrono alcune relazioni fondamentali: il rapporto docenti-studenti e il rapporto tra gli studenti;</li>
<li>sviluppare processi di insegnamento e di apprendimento nel dialogo tra fede e cultura;</li>
<li>curare professionalmente una nuova formazione dei docenti;</li>
<li>promuovere una nuova organizzazione dell’attività scolastica, in maniera coerente a un <em>apprendimento-apprendistato.</em></li>
</ul>
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		</item>
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		<title>Don Bosco Day 2012</title>
		<link>http://salesianimacerata.it/2011/11/30/don-bosco-day-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 13:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lukas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Unione Ex Allievi Don Bosco]]></category>

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		<description><![CDATA[

I regolamenti si possono ritirare presso la sede dell’Unione a Macerata in via San Giovanni Bosco, 55 tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle ore 12.30.
Oppure si puo scaricarli cliccando qui:
- il regolamento del CONCORSO DI POESIA
- il regolamento del CONCORSO FOTOGRAFICO
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/fratello.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1815" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/fratello.png" alt="" width="445" height="554" /></a></p>
<p><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Concorso.pdf"></a></p>
<p>I regolamenti si possono ritirare presso la sede dell’Unione a Macerata in via San Giovanni Bosco, 55 tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle ore 12.30.</p>
<p><strong><em>Oppure si puo scaricarli cliccando qui:</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/DonBoscoDayPOESIA.pdf">- il regolamento del CONCORSO DI POESIA</a></em></strong></p>
<p><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/DBfoto.pdf"><strong><em>- il regolamento</em></strong><strong> </strong><strong>del CONCORSO FOTOGRAFICO</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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