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	<title>Salesiani Don Bosco - Macerata</title>
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	<description>&#34;Voglio vedervi felici nel tempo e nell&#039;eternità!&#34; Sac. Gio. Bosco</description>
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		<title>La Strenna 2012 spiegata ai genitori</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 20:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
«Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore» (Gv 10,11)
Strenna 2012:
Conoscendo e imitando Don Bosco, facciamo dei giovani la missione della nostra vita
Lunedì 23 Gennaio alle 18, presso l&#8217;Auditorium del Teatro Don Bosco di Macerata, il direttore dell&#8217;Opera Salesiana di Macerata, Don Luigi Barraccu, terrà un incontro per genitori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/strenna-invito.jpg"><img class="size-large wp-image-1918 alignleft" title="strenna invito" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/strenna-invito-1024x718.jpg" alt="" width="442" height="310" /></a><br />
«Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore» (Gv 10,11)</p>
<p><strong>Strenna 2012:</strong></p>
<p><strong>Conoscendo e imitando Don Bosco, </strong><strong>facciamo dei giovani la missione della nostra vita</strong></p>
<p>Lunedì 23 Gennaio alle 18, presso l&#8217;Auditorium del Teatro Don Bosco di Macerata, il direttore dell&#8217;Opera Salesiana di Macerata, Don Luigi Barraccu, terrà un incontro per genitori sulla Strenna 2012 del Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pasqual Chavez.</p>
<p>Maggiori informazioni sulla strenna 2012: <a href="http://sdb.org/index.php?ids=19&amp;sott=39&amp;detsot=12&amp;ty=2">http://sdb.org/index.php?ids=19&amp;sott=39&amp;detsot=12&amp;ty=2</a></p>
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		<title>Gli studenti alla scoperta di un&#8217;arte millenaria nel convento agostiniano di Tolentino</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli dalla scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il convento agostiniano di San Nicola a Tolentino, ospita un laboratorio di iconografia conosciuto da pochi. Il laboratorio, gestito dai frati agostiniani, non è aperto al pubblico. Le terze classi del liceo linguistico e scientifico dell’istituto salesiano “San Giuseppe” di Macerata insieme alla loro professoressa di storia dell’arte Mariella Feliziani e al loro professore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Icona.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1908" title="Icona" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Icona-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Il convento agostiniano di San Nicola a Tolentino, ospita un laboratorio di iconografia conosciuto da pochi. Il laboratorio, gestito dai frati agostiniani, non è aperto al pubblico. Le terze classi del liceo linguistico e scientifico dell’istituto salesiano “San Giuseppe” di Macerata insieme alla loro professoressa di storia dell’arte Mariella Feliziani e al loro professore di religione Don Giovanni Mandrella, hanno ottenuto uno speciale permesso, non solo per visitare il laboratorio, ma anche di vedere e sperimentare tutte le fasi del procedimento per la preparazione delle “icone”. Guidati da Padre Massimo, agostiniano priore del convento e dalla pittrice Teresina Angeletti, il 24 novembre hanno svolto un’esperienza unica sull’iconografia.</p>
<p>Ma cos’è un’icona esattamente? Il termine, derivante dal greco éikóna, indica immagini di Gesù, Maria o dei santi dipinte su tavola. La tradizione di creare e conservare le icone è nata dall’importante funzione che gli si attribuiva originariamente: poter compiere azioni salvifiche, miracoli. Questa credenza deriva dal fatto che erano rigorosamente i monaci nei conventi a occuparsi della creazione delle icone, e per questo si pensava che avessero origine acheròpita, cioè “non fatta da mano umana”, ma grazie all’intervento divino.</p>
<p>Il processo di preparazione di un’icona si può riassumere in 4 fasi:</p>
<ul>
<li>La preparazione del supporto, cioè della tavola lignea (creazione      della “culla”, eliminazione dei difetti del legno,      impermeabilizzazione,gessatura)</li>
<li>La preparazione dei colori</li>
<li>La doratura</li>
<li>La stesura del colore</li>
</ul>
<p>Tutto il lavoro viene svolto dagli agostiniani con le stesse tecniche di pittura usate originariamente nei primi secoli della cristianità. Ad esempio la colla usata per l’impermeabilizzazione è di origine animale, come si usava anticamente; la preparazione dei colori avviene mescolando i pigmenti anche con sostanze che fanno aderire meglio il colore alla tavola, ad esempio il tuorlo d’uovo. Tutto è riprodotto fedelmente secondo la tecnica originaria e i risultati sono eccezionali. Al lato una delle tante icone realizzate nel laboratorio.</p>
<p>Per gli alunni quest’attività è stata un’importante esperienza formativa e anche un modo originale e diverso per imparare. L’arte, infatti, non è solo una disciplina teorica, come quella che si studia nelle scuole, sui libri, ma anche e soprattutto una materia pratica che si apprende con l’osservazione e la sperimentazione. Scoprire che quello che studiamo sui libri, che a volte sembra distante dalla società di oggi, ha un riscontro pratico, anche geograficamente vicino a noi, è sicuramente una grande sorpresa.</p>
<p style="text-align: right;">PETTINARI DAMIANO</p>
<p style="text-align: right;">3°Liceo Linguistico</p>
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		<title>Quale contributo educativo oggi?</title>
		<link>http://salesianimacerata.it/2012/01/12/quale-contributo-educativo-oggi/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il contributo educativo della scuola cattolica, oggi, in una società complessa, secolarizzata, liquida, divisa.
 

Educazione      e valori

La persona umana, in quanto relazione, nasce e si sviluppa lungo tutta la vita  all’interno di relazioni: l’amore generante è relazione, e prima ancora lo è l’Amore che crea la persona umana. Relazione significa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il contributo educativo della scuola cattolica, oggi, in una società complessa, secolarizzata, liquida, divisa.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ol>
<li><strong>Educazione      e valori</strong></li>
</ol>
<p>La persona umana, in quanto relazione, nasce e si sviluppa lungo tutta la vita  all’interno di relazioni: l’amore generante è relazione, e prima ancora lo è l’Amore che crea la persona umana. Relazione significa responsabilità, libertà, valori. E la relazione è originariamente educativa, perché è destinata a far crescere le persone che vi sono coinvolte. Le relazioni sono necessarie per ogni persona umana: senza di esse non viviamo. La distruzione delle relazioni comporta la perdita dei valori (e viceversa).</p>
<p>E’ solo all’interno di relazioni costruite su valori condivisi e vissuti che avviene la nostra realizzazione, attraverso una sussidiarietà che significa scambio continuo e sempre più allargato, in vista della felicità di ognuno: esiste uno scambio di realtà materiali, come esiste uno scambio di realtà spirituali.</p>
<ol>
<li><strong>L’ambiente      educativo di una scuola</strong></li>
</ol>
<p>L’ambiente educativo  della scuola  è assicurato dalla presenza di studenti liberi, gioiosi, pieni di giovanile entusiasmo. Tale scuola spesso non è un punto di partenza, però, ma può divenire una meta significativa, in cui il perno di tale grande obiettivo sono  le relazioni educative. Solamente all’interno di tali relazioni può avvenire la crescita delle persone. Il fondamento di ogni ambiente educativo è costituito, in questo ambito, dalle relazioni tra i docenti e gli studenti, i docenti ed i genitori, gli studenti stessi. Il fine ultimo è la realizzazione del giovane attraverso una  relazione importante tra tutti coloro che partecipano a questo importante processo;  relazione che conduce,  sempre,  allo sviluppo delle persone che interagiscono, quando si svolge all’interno di un <em>habitat </em>di valori che provengono dall’interiorità, dalla coscienza degli attori della relazione.  L’educatore deve aiutare il giovane a scoprire le proprie attitudini, a individuare le sue aspirazioni, in vista della realizzazione di esse. Mai l’educatore deve imporre i propri schemi alla crescita del giovane. Quando il giovane scopre che l’educatore vuole il suo bene, gli corrisponde con impegno e amore, perché constata che l’educatore è al suo fianco per questo.</p>
<p>Questa relazione, fondata non sui sentimenti, ma sull’amore umano e cristiano profondi, è una relazione effettivamente educativa, e sta alla base di un ambiente educativo come la scuola, se essa vuole definirsi cattolica.</p>
<p>Don Bosco chiamava «amorevolezza» questa fondamentale relazione educativa. L’organizzazione dell’ambiente deve essere centrata su questa tipologia di relazioni, tenendo presente che quanto si dice dei giovani vale anche per il rapporto tra educatori. Essi devono stimarsi, collaborare, riunendosi pure spesso, per  far emergere gli aspetti eventualmente negativi e positivi dell’andamento della scuola, per sviluppare questi e superare quelli.</p>
<p>L’ambiente educativo scuola così progettato non esaurisca la propria fecondità con il termine del percorso scolastico dell’allievo. Il docente è un vero educatore proprio quando cerca la realizzazione dei giovani secondo la loro vocazione; ed è educatore cristiano quando li guida a scoprire la vocazione per la quale Dio li ha voluti, come persone in relazione originaria con Lui, che li ha creati.  I ragazzi che hanno sperimentato tale progetto, divengono, infatti, capaci di esportare tale esperienza in qualsiasi ambiente lavorativo ed extrascolastico frequentato. L’intero territorio, la comunità civica si arricchisce dalla formazione umana e culturale dei ragazzi che sperimentano realmente una cultura reale che rispetta e promuove i valori nel rispetto della vita , della persona e delle istituzioni nel senso più ampio del termine.</p>
<ol>
<li><strong>I      processi di insegnamento e di apprendimento</strong></li>
</ol>
<p>Tra i vari ambienti educativi, la scuola ha di specifico che attiva processi di insegnamento e di apprendimento formali, che si inseriscono nella relazione educativa con un obiettivo fondamentale: la ricerca e la crescita nella verità. Nello specifico della scuola, l’interazione tra le azioni di insegnamento e di apprendimento è volta alla ricerca della verità per la realizzazione delle persone che apprendono e anche di coloro che insegnano: i docenti devono accompagnare i giovani verso un progetto personale di apprendimento o verso un progetto di vita globale, all’insegna di un cammino incessante di miglioramento e di crescita. Una relazione educativa, così concepita,  qualifica la scuola cattolica, e contribuisce allo sviluppo dei valori e della convivenza civile, oltre che al progresso dell’umanità.<strong> </strong></p>
<p>Una scuola che intenda fermarsi alla mera dimensione astratta della conoscenza umana, che intenda ridurre le prestazioni a mera applicazione non è in grado di comprendere appieno il valore conoscitivo e imprenditoriale dell’azione umana.  Diversamente, <em>i processi di insegnamento e di apprendimento devono</em></p>
<p><em>trasformarsi in un vero e proprio apprendistato</em>: si comincia dall’apprendistato dei valori, in continuità con l’educazione familiare e religiosa per poter avviare responsabilmente la ricerca  della propria realizzazione.</p>
<p>Attraverso un progetto personale professionale l’allievo viene introdotto nella convivenza civile con un apporto imprenditoriale specifico (anzitutto, deve investire senza risparmi esistenziali il proprio capitale umano); e viene introdotto nella comunità ecclesiale, fino a spendersi in un generoso progetto personale di vita.</p>
<ol>
<li><strong>Il dialogo tra fede e cultura nei processi di      insegnamento e di apprendimento</strong></li>
</ol>
<p>Una dimensione specifica della scuola cattolica è il dialogo tra fede e cultura nell’insegnamento; questo comporta una ricerca della verità, condivisa tra docenti e discenti.</p>
<p>Attraverso un progetto personale professionale l’allievo viene introdotto nella convivenza civile con un apporto imprenditoriale specifico (anzitutto, deve investire senza risparmi esistenziali il proprio capitale umano); e viene introdotto nella comunità ecclesiale, fino a spendersi in un generoso progetto personale di vita.</p>
<ol>
<li><strong>La      formazione dei docenti e una nuova organizzazione dell’attività scolastica.</strong></li>
</ol>
<p>Punto cruciale per la realizzazione di quanto proposto è la formazione dei docenti al dialogo tra fede e cultura nell’insegnamento per competenze. La <em>didattica per competenze </em>impone non solo processi di insegnamento e apprendimento coerenti, ma giunge a documentare che <em>l’apprendimento è un vero e proprio apprendistato </em>se si vuole che l’apprendimento avvenga a livello umano. L’enfasi unilaterale sulla teoria o sulla prassi porta a diseducare, oltre a perdere creatività e imprenditorialità. Umberto Pototschnig ricordava che l’istruzione “è un’attività che rimane individuata, non per il contenuto concreto dei singoli momenti che la compongono, ma per il risultato complessivo cui giunge che volutamente si propone: quello di rendere istruiti. L’istruzione è qualcosa che supera i singoli insegnamenti.</p>
<ol>
<li><strong>Sintesi      e conclusione</strong></li>
</ol>
<p>In sintesi è possibile concludere dicendo che la scuola cattolica oggi può  e deve dare questi contributi:</p>
<ul>
<li>educare ai valori;</li>
<li>promuovere libertà di apprendimento;</li>
<li>realizzare un ambiente educativo scolastico adeguato alla realizzazione dei giovani, a cui concorrono alcune relazioni fondamentali: il rapporto docenti-studenti e il rapporto tra gli studenti;</li>
<li>sviluppare processi di insegnamento e di apprendimento nel dialogo tra fede e cultura;</li>
<li>curare professionalmente una nuova formazione dei docenti;</li>
<li>promuovere una nuova organizzazione dell’attività scolastica, in maniera coerente a un <em>apprendimento-apprendistato.</em></li>
</ul>
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		<title>Don Bosco Day 2012</title>
		<link>http://salesianimacerata.it/2011/11/30/don-bosco-day-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 13:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lukas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Unione Ex Allievi Don Bosco]]></category>

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		<description><![CDATA[

I regolamenti si possono ritirare presso la sede dell’Unione a Macerata in via San Giovanni Bosco, 55 tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle ore 12.30.
Oppure si puo scaricarli cliccando qui:
- il regolamento del CONCORSO DI POESIA
- il regolamento del CONCORSO FOTOGRAFICO
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/fratello.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1815" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/fratello.png" alt="" width="445" height="554" /></a></p>
<p><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Concorso.pdf"></a></p>
<p>I regolamenti si possono ritirare presso la sede dell’Unione a Macerata in via San Giovanni Bosco, 55 tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle ore 12.30.</p>
<p><strong><em>Oppure si puo scaricarli cliccando qui:</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/DonBoscoDayPOESIA.pdf">- il regolamento del CONCORSO DI POESIA</a></em></strong></p>
<p><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/DBfoto.pdf"><strong><em>- il regolamento</em></strong><strong> </strong><strong>del CONCORSO FOTOGRAFICO</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Insediamento del nuovo Direttore</title>
		<link>http://salesianimacerata.it/2011/09/16/insediamento-del-nuovo-direttore/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 08:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://salesianimacerata.it/2011/09/16/insediamento-del-nuovo-direttore/</guid>
		<description><![CDATA[Ieri, 15 settembre 2011, la comunita salesiana di Macerata ha accolto il nuovo Direttore don Luigi Barraccu.
All&#8217;insediamento del nuovo Direttore era presente anche l&#8217;Ispettore Don Alberto Lorenzelli, accompagnato dal Vicario e dall&#8217;Economo Ispettoriale.
Don Luigi Barraccu oltre a ricoprire l&#8217;incarico di Direttore avra anche il compito della presidenza all&#8217;interno della scuola, che ha avuto inizio il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, 15 settembre 2011, la comunita salesiana di Macerata ha accolto il nuovo Direttore don Luigi Barraccu.</p>
<p>All&#8217;insediamento del nuovo Direttore era presente anche l&#8217;Ispettore Don Alberto Lorenzelli, accompagnato dal Vicario e dall&#8217;Economo Ispettoriale.</p>
<p>Don Luigi Barraccu oltre a ricoprire l&#8217;incarico di Direttore avra anche il compito della presidenza all&#8217;interno della scuola, che ha avuto inizio il giorno 12 settembre 2011.</p>
<p>Auguriamo a Don Luigi un buon lavoro con i giovani di Macerata che hanno gia avuto modo di conoscerlo tra i corridoi e nelle aule, in questi primi giorni di scuola.</p>
<p><em>Steve</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/IMAG1152.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1775" title="IMAG1152" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/IMAG1152-1024x576.jpg" alt="" width="459" height="258" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/IMAG1151.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1774" title="IMAG1151" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/IMAG1151-1024x576.jpg" alt="" width="467" height="263" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Saluto a Don Maggi e Paolo</title>
		<link>http://salesianimacerata.it/2011/09/12/saluto-a-don-maggi-e-paolo-3/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 19:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo del Direttore]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissima/o,
c’è chi parte e c’è chi è arrivato!
I “nuovi” salesiani sono arrivati per l’inizio delle’anno scolastico… i “vecchi”, gli “scadenti dal loro mandato”, stanno partendo. Per salutare e gli uni e gli altri c’è una occasione!
MERCOLEDÌ 14 settembre 2011, diciamo GRAZIE
a chi parte:
a don Dalmazio Maggi, che va a Castel Gandolfo ad aiutare in parrocchia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima/o,<br />
c’è chi parte e c’è chi è arrivato!<br />
I “nuovi” salesiani sono arrivati per l’inizio delle’anno scolastico… i “vecchi”, gli “scadenti dal loro mandato”, stanno partendo. Per salutare e gli uni e gli altri c’è una occasione!<br />
MERCOLEDÌ 14 settembre 2011, diciamo GRAZIE<br />
a chi parte:<br />
a don Dalmazio Maggi, che va a Castel Gandolfo ad aiutare in parrocchia, e a Paolo Paulucci, che va a Torino-Crocetta a studiare teologia…<br />
a chi è arrivato:<br />
a don Luigi Barraccu, direttore e preside, a don Gianni Sirca, economo, a don Giovanni Mandrella, coordinatore pastorale e docente, a Stefano Casu e a Krzysztof Tomeczkowski (un premio a chi pronuncia bene!), che fanno il tirocinio…<br />
alle ore 19,00              ci raccogliamo nel Tempio di don Bosco per ringraziare il Signore<br />
alle ore 20,00              condividiamo in fraternità le “cose” più originali che ciascuno porta da casa<br />
alle ore 21,30              in allegria rivediamo i “tre” e “due” anni, passati insieme!<br />
TI ATTENDIAMO!</p>
<p>Ti ricordiamo che puoi venire sabato 17 settembre a Vasto, per incontrare Francesco Galante, che si consacra per sempre al Signore, come salesiano di don Bosco!<br />
Puoi prenotare un posto da don Juan Carlos…<br />
fai in fretta… se no, rimani a piedi!</p>
<p>La comunità salesiana di Macerata</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettera di ringraziamento alle autorità settembre 2011</title>
		<link>http://salesianimacerata.it/2011/09/11/lettera-di-ringraziamento-alle-autorita-settembre-2011/</link>
		<comments>http://salesianimacerata.it/2011/09/11/lettera-di-ringraziamento-alle-autorita-settembre-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 21:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo del Direttore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://salesianimacerata.it/?p=1759</guid>
		<description><![CDATA[All’attenzione di
Mons. Claudio Giuliodori
Dott. Gian Mario Spacca, Presidente Regione Marche
Dott. Vittorio Piscitelli, Prefetto di Macerata
Dott. Antonio Pettinari, Presidente Provincia di Macerata
Avv. Romano Carancini, Sindaco di Macerata
Ing. Giorgio Meschini; sig. Franco Capponi; arch. Mauro Compagnucci; prof. Gian Mario Maulo…
e di tutti coloro che nei vari ruoli di responsabilità ecclesiale, civile, professionale e amministrativa “hanno dato una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>All’attenzione di</strong></p>
<p>Mons. Claudio Giuliodori</p>
<p>Dott. Gian Mario Spacca, Presidente Regione Marche</p>
<p>Dott. Vittorio Piscitelli, Prefetto di Macerata</p>
<p>Dott. Antonio Pettinari, Presidente Provincia di Macerata</p>
<p>Avv. Romano Carancini, Sindaco di Macerata</p>
<p>Ing. Giorgio Meschini; sig. Franco Capponi; arch. Mauro Compagnucci; prof. Gian Mario Maulo…</p>
<p>e di tutti coloro che nei vari ruoli di responsabilità ecclesiale, civile, professionale e amministrativa “hanno dato una mano” ai Salesiani…</p>
<p><strong>Carissimi,</strong></p>
<p>vi ho incontrato più volte, nei vostri ruoli di responsabilità ecclesiale e civile, in questi tre anni di permanenza a Macerata (agosto 2008-2011) e vi ringrazio di cuore per l’accoglienza ricevuta da ciascuno di voi e la collaborazione offerta all’Opera Salesiana.</p>
<p>Ho avvertito in ciascuno di voi il ricordo riconoscente per i tanti salesiani che avete incontrato e con i quali avete dialogato e collaborato attivamente, qualcuno anche come allievo della scuola e come membro dei gruppi oratoriani.</p>
<p>La ristrutturazione e messa a norma del Teatro don  Bosco, dell’Istituto Salesiano e dell’Oratorio e la costruzione di nuovi impianti sportivi (palestra e campi sportivi) è stato, per molti anni, un “sogno”, ma che “ha preso corpo” per la vita dei ragazzi e dei giovani, in questi ultimi anni, grazie all’impegno fattivo di ciascuno di voi.</p>
<p>Considero un “segno” particolare di attenzione e di fiducia della comunità ecclesiale e civile il fatto che, il 31 agosto 2008, Festa di San Giuliano, mons. Claudio, nell’omelia, ha affermato di fronte a tutta la città e con decisione: <strong>«Una particolare attenzione in questo quadro deve essere riservata alla presenza dei Salesiani e al loro prezioso e insostituibile servizio formativo nel nostro territorio. Ritengo che non sia più dilazionabile la soluzione dei problemi che riguardano l’assetto complessivo di una struttura fondamentale per la Città, ma che necessita di adeguamenti e di una sostanziosa ristrutturazione la cui attuazione non può non trovare da parte degli organismi preposti una fattiva e sollecita collaborazione al fine di garantire, per l’oggi e per il futuro, una presenza quanto mai significativa nell’affrontare quella che non pochi, a partire dal santo Padre Benedetto XVI, hanno definito come una vera e propria “emergenza educativa”».</strong></p>
<p><strong>Voi tutti della comunità civile vi siete impegnati in modo responsabile e creativo, e, con l’apporto di imprenditori attenti ai problemi educativi pastorali, siamo arrivati alla festa di San Giuliano di questo 31 agosto 2011. </strong></p>
<p>Nell’omelia mons. Claudio ha potuto affermare: «… sentiamo ancora più urgente riservare ai giovani una particolare attenzione. Come comunità cristiana lo stiamo facendo, incoraggiati anche da questi eventi straordinari, con una articolata proposta pastorale rivolta ai giovanissimi, attraverso l’impegno della parrocchie, delle associazioni e dei movimenti, <strong>con il rilancio di una importante realtà, tanto cara ai maceratesi, come l’Istituto dei Salesiani. </strong></p>
<p><strong>La ristrutturazione del complesso salesiano è in fase di completamento e nel corso del prossimo anno potremo inaugurare anche i nuovi impianti sportivi. Impianti di cui la Città ha bisogno per offrire ai giovani spazi indispensabili per la loro formazione integrale che passa anche attraverso l’attività fisica e sportiva».</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>GRAZIE a voi tutti per quello che avete “già” fatto!</strong></p>
<p><strong>Ma… il “sogno”, che ha bisogno anche di risorse considerevoli per essere completato al meglio, trova ancora qualche ostacolo, </strong>anche se voi tutti e molti altri amministratori, ai vari livelli di responsabilità, avete condiviso l’orientamento, emerso nel dibattito nel Consiglio comunale, «che i Salesiani devono vendere in funzione del massimo, perché altrimenti faremmo veramente delle operazioni a rischio per la sostenibilità di ciò che è utile all’Opera Salesiana».</p>
<p>Sono emerse interpretazioni “diverse”, tra uffici tecnici a livello comunale e regionale, su una disposizione che risale al 1967, quando l’assetto ambientale di viale don Bosco era totalmente diversa. Per questo il “vincolo” è stato definito “non più attuale”, perché non garantisce “la visione dei Sibillini” ed è stato affermato autorevolmente: «Credo che sia sbagliato non soppesare quelli che sono i vantaggi, il senso e l’anima della delibera, rispetto alle questioni urbanistiche…».</p>
<p><strong>Per cui ogni condizione</strong>, che non permetta di utilizzare al meglio la cubatura autorizzata, oltre che non raggiungere l’obiettivo di offrire una visione dei Sibillini, <strong>diventa di conseguenza un impoverimento dell’Opera Salesiana, che è a completo servizio dei ragazzi e dei giovani.</strong></p>
<p>È mio dovere chiedere a tutti voi di sollecitare i vostri collaboratori in campo tecnico, perché abbiano come ideale il vero bene dei ragazzi e dei giovani, seguendo quanto “già” indicato da mons. Claudio che ci dice di nuovo, oggi: «Ritengo che non sia più dilazionabile la soluzione dei problemi che riguardano l’assetto complessivo di una struttura fondamentale per la Città».</p>
<p>«Nel chiedere e accettare aiuti per il servizio dei bisognosi imitiamo don Bosco nella zelo e nella gratitudine e ci manteniamo, come lui, evangelicamente liberi<strong>. “Ricordatevi bene, egli ci dice, che quello che abbiamo non è nostro, ma dei poveri; guai a noi se non ne faremo buon uso”</strong>».</p>
<p><strong>Vi auguro di realizzare “al meglio” gli obiettivi del vostro compito di responsabili al servizio del “vero” bene “comune” e soprattutto dei ragazzi e dei giovani!</strong></p>
<p><strong>In questa occasione vi comunico che ad animare l’ Opera Salesiana di Macerata è stato inviato il salesiano don Luigi Barraccu, che ricoprirà il ruolo di direttore e preside.</strong></p>
<p>Il progetto salesiano, che da 122 anni si sta realizzando a Macerata, è stato benedetto da don   Bosco e iniziato da don Rua, che hanno continuamente coinvolto la Chiesa locale e la Comunità civile, “a dare una mano” per la sua realizzazione, con ruoli e compiti tutti importanti.</p>
<p><strong>Tutti voi, anche i laici, che vivete a Macerata o nelle vicinanze, siete responsabili del carisma di don Bosco “oltre” l’avvicendarsi dei “salesiani consacrati”. </strong></p>
<p>Nei ruoli che ricoprite dal punto di vista professionale, politico e amministrativo… potete collaborare attivamente per favorire tutte le iniziative a servizio dei giovani.</p>
<p><strong>Per questo sento il dovere di evidenziare che nella misura in cui continuerete ad essere “in comunione, in collaborazione e in corresponsabilità” con i salesiani consacrati che il Signore invia in questa comunità educativa pastorale, sarete “segni visibili e concreti” che abbiamo lavorato bene “insieme” e che continuerete a farlo con coerenza e con entusiasmo.</strong></p>
<p>Don Pascual Chavez è venuto, la prima volta, a Macerata e ci ha ricordato come don Bosco agirebbe oggi, con i giovani di oggi, e ci ha offerto una “lezione” sul Sistema di don Bosco.</p>
<p>“Don Tarcisio Bertone” ha ricordato a tutti il significato “mariano” di una presenza educativa e pastorale “salesiana”.</p>
<p><strong>MA TUTTE QUESTE “LEZIONI” POSSONO ESSERE REALIZZATE “ BENE” SOLTANTO CON IL VOSTRO APPORTO OPERATIVO!</strong></p>
<p><strong>Don Bosco</strong><strong> ha bisogno ancora di voi!</strong></p>
<p><strong>Quando don Pascual Chavez verrà, per la seconda volta, a Macerata il 1° maggio 2012, per benedire i nuovi impianti, vi esprimerà il suo GRAZIE per tutto ciò che fate per i giovani di “qui”, per farli crescere come “onesti cittadini e buoni cristiani”. </strong></p>
<p>Macerata, 3 settembre 2011</p>
<p><em>Don Dalmazio Maggi</em></p>
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		<title>Ti invito a dire GRAZIE!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 08:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Direttore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo del Direttore]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissima/o
nell’Opera Salesiana di Macerata c’ è un “movimento” di confratelli in prospettiva di “cambiamenti” nei ruoli e nei posti di responsabilità.
Ti invito a dire GRAZIE! 
► ai salesiani che hanno lavorato in questa comunità e sono destinati in altre opere: Paolo Paulucci, nella comunità della Crocetta a Torino, per studiare e prepararsi al sacerdozio; don [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima/o</p>
<p>nell’Opera Salesiana di Macerata c’ è un “movimento” di confratelli in prospettiva di “cambiamenti” nei ruoli e nei posti di responsabilità.</p>
<p><strong>Ti i</strong><strong>nvito a dire GRAZIE! </strong></p>
<p><strong>► ai salesiani che hanno lavorato</strong> in questa comunità e sono destinati in altre opere: Paolo Paulucci, nella comunità della Crocetta a Torino, per studiare e prepararsi al sacerdozio; don Cesare Orfini nella nostra Opera ad Alassio in Liguria, per animare la scuola come preside; don Dalmazio Maggi, il sottoscritto, nella comunità di Castel Gandolfo, come vicario per la pastorale parrocchiale.</p>
<p><strong>► ai salesiani che si inseriscono in questa comunità</strong> con responsabilità varie: don Luigi Barraccu come direttore e preside (è preside del Liceo Villa Sora a Frascati); don Gianni Sirca come economo e docente (è docente nella scuola di Genova Sampierdarena); don Giovanni Mandrella, come docente e coordinatore pastorale responsabile della comunità proposta (è della comunità della Università Pontificia Salesiana); i giovani confratelli in tirocinio: Stefano Casu (è della comunità studenti San Tarcisio di Roma) e Krzysztof Tomeczkowski (è assistente nella scuola di Szczecin in Polonia), come assistenti dei ragazzi e giovani e animatori dei vari gruppi.</p>
<p><strong>► ai salesiani che restano… e continuano a vivere e lavorare insieme in questa comunità…</strong></p>
<p>Ricorda che ogni “cambiamento”, anche di chi “resta”, per essere rinnovamento, deve essere vissuto come risposta al Signore che ci chiama. Ti senti anche tu chiamato a “cambiare”?</p>
<p>Pensaci… e prega… anche per… te!</p>
<p>Dicendoci vicendevolmente un grande “GRAZIE”, <strong>aiutiamoci ad avere “occhi nuovi”!</strong></p>
<p>Macerata, 16 agosto 2011</p>
<p>Don Dalmazio Maggi</p>
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		<title>Sig. Giuseppe e&#8217; tornato alla Casa del Padre</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 10:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lukas</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'angolo del Direttore]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato, 6 agosto 2011, presso la Clinica Marchetti di Macerata
e&#8217; tornato alla Casa del Padre
il Sig. GIUSEPPE BAZZACCO.
Lo affidiamo alla bonta&#8217; di Dio!
I funerali si svolgeranno nel Tempio di Don Bosco presso
l&#8217;Istituto Salesiano &#8220;San Giuseppe&#8221;  di Macerata
lunedi 8 agosto 2011 alle ore 15.30.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">Sabato, 6 agosto 2011, presso la Clinica Marchetti di Macerata<br />
e&#8217; tornato alla Casa del Padre</p>
<p style="text-align: center">il Sig. GIUSEPPE BAZZACCO.</p>
<p style="text-align: center">Lo affidiamo alla bonta&#8217; di Dio!<br />
I funerali si svolgeranno nel Tempio di Don Bosco presso<br />
l&#8217;Istituto Salesiano &#8220;San Giuseppe&#8221;  di Macerata<br />
lunedi 8 agosto 2011 alle ore 15.30.<br />
<a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Giuseppe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1746" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Giuseppe.jpg" alt="" width="432" height="257" /></a></p>
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		<title>Don Bosco oggi!</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 16:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lukas</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'angolo del Direttore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Carissima/o,
il 24  giugno si celebra in tutto il mondo la festa del Rettor Maggiore don  Pascual Chavez.
Perché?
Il 24 giugno, san  Giovanni Battista, è l&#8217;onomastico di don Bosco, e i suoi ragazzi gli facevano ogni anno, festa e lo  ringraziavano!
Quando don Pascual è stato con noi, il 17  novembre 2010,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Direttore.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1686" src="http://salesianimacerata.it/wp-content/uploads/Direttore.jpg" alt="" width="300" height="124" /></a></p>
<p>Carissima/o,</p>
<p>il 24  giugno si celebra in tutto il mondo la festa del Rettor Maggiore don  Pascual Chavez.<br />
Perché?</p>
<p>Il 24 giugno, san  Giovanni Battista, è l&#8217;onomastico di don Bosco, e i suoi ragazzi gli facevano ogni anno, festa e lo  ringraziavano!</p>
<p>Quando don Pascual è stato con noi, il 17  novembre 2010,  ha detto:</p>
<p>«Cari ragazzi, vi voglio sempre felici, ora  e sempre!»</p>
<p>e «Voi siete tutti ladri… voi mi avete  preso tutto, anche il cuore! Non mi resta che ritornare da  voi!»</p>
<p>Gli abbiamo detto «Grazie!» e gli abbiamo  scritto: «con il “tuo“ cuore in mano ti gridiamo:  arrivederci!»</p>
<p>Ti comunico che ritornerà a Macerata il 1°  maggio 2012! Lo aspettiamo! Cosa ci dirà?</p>
<p>Vuoi sapere, in due  minuti, cosa ti dice don  Bosco, oggi?</p>
<p>Clicca&#8230; ascolta&#8230;  e leggi! Non ti distrarre!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=i4S96Mwjdd8&amp;feature=email"></a></p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=i4S96Mwjdd8&amp;feature=email">Don Bosco  oggi</a> </strong></p>
<p>Una spiritualità  sempre attuale</p>
]]></content:encoded>
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