Lettera di ringraziamento alle autorità settembre 2011
set 11 by Il Direttore
All’attenzione di
Mons. Claudio Giuliodori
Dott. Gian Mario Spacca, Presidente Regione Marche
Dott. Vittorio Piscitelli, Prefetto di Macerata
Dott. Antonio Pettinari, Presidente Provincia di Macerata
Avv. Romano Carancini, Sindaco di Macerata
Ing. Giorgio Meschini; sig. Franco Capponi; arch. Mauro Compagnucci; prof. Gian Mario Maulo…
e di tutti coloro che nei vari ruoli di responsabilità ecclesiale, civile, professionale e amministrativa “hanno dato una mano” ai Salesiani…
Carissimi,
vi ho incontrato più volte, nei vostri ruoli di responsabilità ecclesiale e civile, in questi tre anni di permanenza a Macerata (agosto 2008-2011) e vi ringrazio di cuore per l’accoglienza ricevuta da ciascuno di voi e la collaborazione offerta all’Opera Salesiana.
Ho avvertito in ciascuno di voi il ricordo riconoscente per i tanti salesiani che avete incontrato e con i quali avete dialogato e collaborato attivamente, qualcuno anche come allievo della scuola e come membro dei gruppi oratoriani.
La ristrutturazione e messa a norma del Teatro don Bosco, dell’Istituto Salesiano e dell’Oratorio e la costruzione di nuovi impianti sportivi (palestra e campi sportivi) è stato, per molti anni, un “sogno”, ma che “ha preso corpo” per la vita dei ragazzi e dei giovani, in questi ultimi anni, grazie all’impegno fattivo di ciascuno di voi.
Considero un “segno” particolare di attenzione e di fiducia della comunità ecclesiale e civile il fatto che, il 31 agosto 2008, Festa di San Giuliano, mons. Claudio, nell’omelia, ha affermato di fronte a tutta la città e con decisione: «Una particolare attenzione in questo quadro deve essere riservata alla presenza dei Salesiani e al loro prezioso e insostituibile servizio formativo nel nostro territorio. Ritengo che non sia più dilazionabile la soluzione dei problemi che riguardano l’assetto complessivo di una struttura fondamentale per la Città, ma che necessita di adeguamenti e di una sostanziosa ristrutturazione la cui attuazione non può non trovare da parte degli organismi preposti una fattiva e sollecita collaborazione al fine di garantire, per l’oggi e per il futuro, una presenza quanto mai significativa nell’affrontare quella che non pochi, a partire dal santo Padre Benedetto XVI, hanno definito come una vera e propria “emergenza educativa”».
Voi tutti della comunità civile vi siete impegnati in modo responsabile e creativo, e, con l’apporto di imprenditori attenti ai problemi educativi pastorali, siamo arrivati alla festa di San Giuliano di questo 31 agosto 2011.
Nell’omelia mons. Claudio ha potuto affermare: «… sentiamo ancora più urgente riservare ai giovani una particolare attenzione. Come comunità cristiana lo stiamo facendo, incoraggiati anche da questi eventi straordinari, con una articolata proposta pastorale rivolta ai giovanissimi, attraverso l’impegno della parrocchie, delle associazioni e dei movimenti, con il rilancio di una importante realtà, tanto cara ai maceratesi, come l’Istituto dei Salesiani.
La ristrutturazione del complesso salesiano è in fase di completamento e nel corso del prossimo anno potremo inaugurare anche i nuovi impianti sportivi. Impianti di cui la Città ha bisogno per offrire ai giovani spazi indispensabili per la loro formazione integrale che passa anche attraverso l’attività fisica e sportiva».
GRAZIE a voi tutti per quello che avete “già” fatto!
Ma… il “sogno”, che ha bisogno anche di risorse considerevoli per essere completato al meglio, trova ancora qualche ostacolo, anche se voi tutti e molti altri amministratori, ai vari livelli di responsabilità, avete condiviso l’orientamento, emerso nel dibattito nel Consiglio comunale, «che i Salesiani devono vendere in funzione del massimo, perché altrimenti faremmo veramente delle operazioni a rischio per la sostenibilità di ciò che è utile all’Opera Salesiana».
Sono emerse interpretazioni “diverse”, tra uffici tecnici a livello comunale e regionale, su una disposizione che risale al 1967, quando l’assetto ambientale di viale don Bosco era totalmente diversa. Per questo il “vincolo” è stato definito “non più attuale”, perché non garantisce “la visione dei Sibillini” ed è stato affermato autorevolmente: «Credo che sia sbagliato non soppesare quelli che sono i vantaggi, il senso e l’anima della delibera, rispetto alle questioni urbanistiche…».
Per cui ogni condizione, che non permetta di utilizzare al meglio la cubatura autorizzata, oltre che non raggiungere l’obiettivo di offrire una visione dei Sibillini, diventa di conseguenza un impoverimento dell’Opera Salesiana, che è a completo servizio dei ragazzi e dei giovani.
È mio dovere chiedere a tutti voi di sollecitare i vostri collaboratori in campo tecnico, perché abbiano come ideale il vero bene dei ragazzi e dei giovani, seguendo quanto “già” indicato da mons. Claudio che ci dice di nuovo, oggi: «Ritengo che non sia più dilazionabile la soluzione dei problemi che riguardano l’assetto complessivo di una struttura fondamentale per la Città».
«Nel chiedere e accettare aiuti per il servizio dei bisognosi imitiamo don Bosco nella zelo e nella gratitudine e ci manteniamo, come lui, evangelicamente liberi. “Ricordatevi bene, egli ci dice, che quello che abbiamo non è nostro, ma dei poveri; guai a noi se non ne faremo buon uso”».
Vi auguro di realizzare “al meglio” gli obiettivi del vostro compito di responsabili al servizio del “vero” bene “comune” e soprattutto dei ragazzi e dei giovani!
In questa occasione vi comunico che ad animare l’ Opera Salesiana di Macerata è stato inviato il salesiano don Luigi Barraccu, che ricoprirà il ruolo di direttore e preside.
Il progetto salesiano, che da 122 anni si sta realizzando a Macerata, è stato benedetto da don Bosco e iniziato da don Rua, che hanno continuamente coinvolto la Chiesa locale e la Comunità civile, “a dare una mano” per la sua realizzazione, con ruoli e compiti tutti importanti.
Tutti voi, anche i laici, che vivete a Macerata o nelle vicinanze, siete responsabili del carisma di don Bosco “oltre” l’avvicendarsi dei “salesiani consacrati”.
Nei ruoli che ricoprite dal punto di vista professionale, politico e amministrativo… potete collaborare attivamente per favorire tutte le iniziative a servizio dei giovani.
Per questo sento il dovere di evidenziare che nella misura in cui continuerete ad essere “in comunione, in collaborazione e in corresponsabilità” con i salesiani consacrati che il Signore invia in questa comunità educativa pastorale, sarete “segni visibili e concreti” che abbiamo lavorato bene “insieme” e che continuerete a farlo con coerenza e con entusiasmo.
Don Pascual Chavez è venuto, la prima volta, a Macerata e ci ha ricordato come don Bosco agirebbe oggi, con i giovani di oggi, e ci ha offerto una “lezione” sul Sistema di don Bosco.
“Don Tarcisio Bertone” ha ricordato a tutti il significato “mariano” di una presenza educativa e pastorale “salesiana”.
MA TUTTE QUESTE “LEZIONI” POSSONO ESSERE REALIZZATE “ BENE” SOLTANTO CON IL VOSTRO APPORTO OPERATIVO!
Don Bosco ha bisogno ancora di voi!
Quando don Pascual Chavez verrà, per la seconda volta, a Macerata il 1° maggio 2012, per benedire i nuovi impianti, vi esprimerà il suo GRAZIE per tutto ciò che fate per i giovani di “qui”, per farli crescere come “onesti cittadini e buoni cristiani”.
Macerata, 3 settembre 2011
Don Dalmazio Maggi









