Il convento agostiniano di San Nicola a Tolentino, ospita un laboratorio di iconografia conosciuto da pochi. Il laboratorio, gestito dai frati agostiniani, non è aperto al pubblico. Le terze classi del liceo linguistico e scientifico dell’istituto salesiano “San Giuseppe” di Macerata insieme alla loro professoressa di storia dell’arte Mariella Feliziani e al loro professore di religione Don Giovanni Mandrella, hanno ottenuto uno speciale permesso, non solo per visitare il laboratorio, ma anche di vedere e sperimentare tutte le fasi del procedimento per la preparazione delle “icone”. Guidati da Padre Massimo, agostiniano priore del convento e dalla pittrice Teresina Angeletti, il 24 novembre hanno svolto un’esperienza unica sull’iconografia.
Ma cos’è un’icona esattamente? Il termine, derivante dal greco éikóna, indica immagini di Gesù, Maria o dei santi dipinte su tavola. La tradizione di creare e conservare le icone è nata dall’importante funzione che gli si attribuiva originariamente: poter compiere azioni salvifiche, miracoli. Questa credenza deriva dal fatto che erano rigorosamente i monaci nei conventi a occuparsi della creazione delle icone, e per questo si pensava che avessero origine acheròpita, cioè “non fatta da mano umana”, ma grazie all’intervento divino.
Il processo di preparazione di un’icona si può riassumere in 4 fasi:
Tutto il lavoro viene svolto dagli agostiniani con le stesse tecniche di pittura usate originariamente nei primi secoli della cristianità. Ad esempio la colla usata per l’impermeabilizzazione è di origine animale, come si usava anticamente; la preparazione dei colori avviene mescolando i pigmenti anche con sostanze che fanno aderire meglio il colore alla tavola, ad esempio il tuorlo d’uovo. Tutto è riprodotto fedelmente secondo la tecnica originaria e i risultati sono eccezionali. Al lato una delle tante icone realizzate nel laboratorio.
Per gli alunni quest’attività è stata un’importante esperienza formativa e anche un modo originale e diverso per imparare. L’arte, infatti, non è solo una disciplina teorica, come quella che si studia nelle scuole, sui libri, ma anche e soprattutto una materia pratica che si apprende con l’osservazione e la sperimentazione. Scoprire che quello che studiamo sui libri, che a volte sembra distante dalla società di oggi, ha un riscontro pratico, anche geograficamente vicino a noi, è sicuramente una grande sorpresa.
PETTINARI DAMIANO
3°Liceo Linguistico
Il 28 febbraio 14 alunni del liceo linguistico dell’Istituto salesiano di Macerata sono partiti, accompagnati dall’insegnante di tedesco Leonia Antognini, alla volta di Frankenthal, città tedesca che si trova nel Rheinland-Pfalz. Si tratta del primo atto di uno scambio culturale, che si svolge da anni, tra l’Istituto Salesiano e il Karolinen-Gymnasium. Per chi studia le lingue straniere, l’esperienza di uno scambio o di un soggiorno studio nei paesi di cui si studiano le lingue riveste un’importanza fondamentale e la preparazione linguistica dei ragazzi è uno dei punti di forza del Liceo Linguistico dell’Istituto Salesiano “San Giuseppe” di Macerata, presente dal 1980 nel territorio. Per una settimana i ragazzi sono stati ospiti delle famiglie dei loro partner tedeschi ed hanno vissuto un programma ricco di esperienze. Il primo giorno hanno seguito le lezioni, poi hanno visitato la città e il municipio, dove ad accoglierli c’era il sindaco, il quale ha espresso il suo amore per l’Italia e l’importanza di tali iniziative per costruire un’identità europea . Nei giorni successivi i ragazzi hanno visitato la città di Heidelberg, Mainz ed hanno trascorso una divertentissima mattinata in piscina e il pomeriggio al bowling, infine hanno vissuto il carnevale tedesco assistendo alla sfilata di carnevale di Frankenthal. Nel mese di ottobre saranno i ragazzi tedeschi a venire a Macerata e in quest’occasione verrà ricambiata l’ospitalità ricevuta.
Leonia Antognini
Per quale motivo partire alla volta di una località straniera per apprendere lo studio delle lingue?
Oltre alla possibilità di certificare il proprio percorso di apprendimento linguistico, molti sono gli elementi che danno un valore aggiunto ad un’esperienza di questo tipo.
In primo luogo l’opportunità di conoscere ed apprezzare la cultura di un paese, multiforme e viva, fatta di arte, paesaggi ed aspetti economici e culinari.
E’ questa l’esperienza che hanno fatto 18 studenti del Liceo Linguistico salesiano di Macerata approdati nella città di Cannes, nella settimana dal 20 al 26 febbraio 2011.
Durante questo soggiorno i ragazzi, che hanno alloggiato in famiglie del posto, hanno avuto modo di mettere in campo le proprie risorse linguistiche, nonché personali, e di crescere mediante il confronto reciproco con i propri ospiti e insegnanti francesi.
Giorgia Pacioni
Roberta Ambrosi
Come ogni anno, in occasione della festa di San Giovanni Bosco, gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto Salesiano di Macerata hanno realizzato un musical: lo spettacolo, che mette sul palco circa 200 ragazzi si intitola “W il Musical 2“, e porta in scena le canzoni e le scene più famose di musical di fama mondiale, quali “Hair”, “Mamma mia”, “La Bella e la Bestia”, “Oliver”, “Giulietta e Romeo” ecc…interpretate dagli alunni dei due Licei, della scuola Media, dell’Oratorio-Centro giovanile; da sottolineare anche il coinvolgimento degli alunni della Scuola Elementare “San Giuseppe”.
In un’unica realizzazione convergono le espressioni più tipiche dell’arte dello spettacolo: la musica, la danza, la recitazione. E’ il secondo spettacolo che i giovani della Scuola salesiana realizzano come viaggio all’interno di questo genere di spettacolo. Impegno, semplicità, freschezza giovanile, passione e soprattutto qualità espressiva sia nel canto che nella recitazione fanno di questa realizzazione un altro appuntamento da non perdere nel teatro dei Salesiani.
Le rappresentazioni di terranno presso il Teatro Don Bosco sabato 29 gennaio alle ore 17 e alle ore 21. 00, e domenica 30 gennaio alle ore 17.
Da giovedì 25 novembre a domenica 28 si è tenuto a Viterbo il XVII convegno Nazionale del Movimento Studenti Cattolici–Fidae (il movimento è una delle più grandi e rappresentative associazioni studentesche d’Italia e si ispira alla Dottrina sociale della Chiesa, operando direttamente nella scuola affinchè lo studente cattolico non sia un membro qualunque della comunità studentesca talvolta in difficoltà nel compier le proprie scelte) dal tema IL CORAGGIO DI IMPEGNARSI. Lo scopo di questo incontro, che ha visto una folta partecipazione di studenti provenienti da varie parti d’Italia, è stato quello di aiutare i ragazzi a riflettere, con l’aiuto di illustri esponenti del mondo della Chiesa, della cultura e della politica, sulla loro capacità di presentarsi come punto di riferimento per i propri coetanei e di essere capaci di orientare la propria vita verso scelte significative e positive in funzione del bene comune.
A più riprese e da parte di tutte le voci intervenute i giovani sono stati spronati ad alzare lo sguardo, ad impegnarsi concretamente per passare dall’indifferenza al fare la differenza e per dare il via al riscatto del proprio futuro; solo così è possibile essere veramente creativi e incisivi all’ interno del mondo, affrontando la vita con gli occhi aperti, con coraggio e speranza.
Al termine del convegno i ragazzi sono stati invitati a riflettere su cosa significa impegnarsi nella società di oggi; ciò che è emerso è un forte desiderio di incidere nel mondo attuale, coscienti dei problemi e degli ostacoli che ciascuno si troverà ad affrontare, ma ancora più consapevoli della loro identità di studenti cattolici impegnati e determinati a superarli insieme.